Sì… è il mio destino, amico mio,
di camminare nella vita leggero
come un’ombra fugace,
nessuno mi aspetta alla fine della strada,
nessun cuore si preoccupa se
faccio tardi,
e nessun occhio resta sveglio ad attendere il mio ritorno.
Vivo questa dolorosa libertà,
la libertà di coloro che possono andarsene
quando vogliono,
perché la loro assenza non turba nessuno,
e non lascia mai un vuoto evidente.
Posso sparire tra la folla,
passare come una brezza leggera,
senza che nessuno chieda: dove sei andato?
O perché hai ritardato?
Ma la verità che nessuno sa,
è che l’essere umano non cerca
sempre la libertà,
ma a volte cerca un cuore che
tremi per lui,
qualcuno che lo aspetti,
una mano che lo stringa quando
decide di partire e gli dica:
«Resta… perché la tua presenza
significa molto per me».
Com’è crudele poter andare via
in qualsiasi momento,
non perché tu sia forte,
ma perché nessuno ti ha chiesto
di restare.
(Jamel Garrach)
L’autore è un ragazzo tunisino di 25 anni che vive e lavora in Italia dal 2023. Ho scovato questa bellissima poesia sulla rivista digitale L’Indipendente (sez. cultura) e ho voluto riproporla su questo blog.
9.10.2026