C’è una canzone che dice
“ho allacciato le mie scarpe, solo per arrivare fino a te” ¹,
io invece non solo le ho slacciate
ma ho sfilato anche i piedi.
Ad un certo punto ero stanca di correre,
mi mancava il fiato, l’ossigeno nei polmoni,
che senso aveva il sudore che mi colava dalla fronte
se non c’eri tu a darmi il cambio
dall’altro lato della sorte?
Per camminare occorre che le scarpe siano allacciate strette
che una stringa avvolga l’altra
altrimenti il rischio è quello di cadere.
Ho allacciato le mie scarpe credendo che non mi sarei fatta male
e invece ho inciampato fino a te,
e adesso che ho le ginocchia sbucciate
mi piacerebbe poter dire che ho raggiunto il traguardo della mia vittoria
ma so che niente è più come prima
perché col cuore non si gioca,
non è una conquista.
Ed è per questo che ho slacciato le mie scarpe
per riempire il vuoto ho imparato ad apprezzare le distanze,
ho sciolto i nodi perché il paio non era del mio numero
e le ho gettate all’ombra del pendio per tornarmene a piedi nudi.
Per non arrivare fino a te.
(Charlie)
31.03.2026
¹ Il brano è Venere e Marte di Frah Quintale, Marco Mengoni e Takagi & Ketra del 2021