Charlie Brown
"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)
La copertina dell'albo disegnata da Matteo Buffagni (fonte: sito ufficiale di Diabolik)
L’inedito diaboliko del dicembre 2025 ruba l’idea del plot alla pellicola hitchcockiana del 1954, La finestra sul cortile, con James Stewart nelle vesti di un fotoreporter di successo, costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente a spiare i suoi vicini con un binocolo dalla finestra che dà sul cortile, e Grace Kelly, nei panni della sua fidanzata, come protagonisti.
Nel giallo a fumetti delle Giussani le protagoniste della storia sono due deliziose donne anziane, Ada e Lea. La prima ama osservare col binocolo la natura che circonda il cottage che condivide con Lea: gli alberi, gli uccelli, le loro abitudini, il loro nido; la seconda che, come James Stewart nel film di Hitchcock su citato, ama spiare i vicini di fronte nel residence di recente costruzione fuori Clerville.
I due sono i coniugi Corbet, Dario e Giorgia, moglie e marito che stanno vivendo una grossa crisi coniugale. L’unico “anello” che ancora li unisce è il loro lavoro, insieme gestiscono un giro d’affari dedito alla ricettazione di preziosi ed opere d’arte.
Finestra sul delitto si apre con Dario al cellulare alle prese con un cliente, pressato dalle insistenze del primo a racimolare la somma richiesta per l’acquisto della fenice d’oro prima del tempo pattuito. Si tratta di una somma consistente già difficile da mettere insieme, e in contanti, in una settimana ma Dario vuole chiudere l’affare quanto prima, forse anche per una sorta di sfida con Giorgia. Il cliente però è irremovibile: consegnerà i soldi non prima della settimana prevista.
L’iniziativa manda su tutte le furie Giorgia. È lei infatti a conoscere il giro degli acquirenti facoltosi, mentre Dario è colui che nella coppia reperisce la merce. Il modo di agire di Dario è uno dei motivi per cui i Corbet non vanno d’accordo; appena l’affare verrà concluso Giorgia lascerà il marito, difatti sta già studiando le mosse per procedere da sola nella gestione degli affari e chiedere il divorzio.
Intanto Lea ha spiato tutto dalla finestra di fronte ed ha assistito all’ennesimo litigio tra i due. Del fatto mette al corrente Ada che le intima di non intromettersi più nelle questioni dei vicini, tanto più che osservarli esclusivamente per farsi gli affari altrui non è buona educazione. “Ma poi come hai fatto a capire che stavano litigando? Le vetrate delle finestre e balconi sono chiuse, non hai potuto ascoltare nulla di quanto si sono detti” le fa notare. Lea le risponde che le è bastato osservare la prossemica per capire che c’era tensione tra i due. È preoccupata per la donna poverina, chissà che brutti momenti le sta facendo passare il marito che le sembra essere un tipo violento e sempre molto aggressivo con lei.
Nonostante le raccomandazioni di Ada, il giorno seguente Lea torna a spiare i Corbet col binocolo dalla finestra della sua stanza. Per tutta la giornata non è accaduto nulla che potesse interessarla o incuriosirla, ma quella sera nota qualcosa che non doveva vedere. Dario Corbet è entrato in camera di sua moglie, si è messo di spalle a lei e…l’ha strangolata!
Una tavola dell'albo disegnata da Sandro Giordano
L’impressione che abbia assistito ad un delitto si fa via via più forte quando lo vede trascinare un pesante baule in soggiorno. Lea ormai non ha dubbi: Dario Corbet si è sbarazzato della moglie e dentro quella cassa ha messo il cadavere della donna.
Senza indugio corre da Ada, che si era appena addormentata in salotto davanti alla televisione, e la informa che andrà alla polizia a denunciare Dario Corbet per aver ammazzato la moglie. Ha appena finito di osservare tutta la scena alla finestra.
Seppur disapprovando il comportamento di Lea e considerandola una che si immagina le cose, Ada decide di accompagnarla al commissariato dove sporgono denuncia. Anche qui i poliziotti sono restii ad accogliere la notizia di reato, già in passato Lea aveva preso un abbaglio credendo di aver visto chissà cosa rivelatosi poi solo il frutto di sue fantasie; tuttavia il sergente le promette che quella stessa sera andrà a fare un sopralluogo a casa dei Corbet per accertarsi della veridicità dell’accaduto.
Così avviene.
Lea osserva col binocolo, come al solito, la visita del sergente nel residence di fronte con Ada alle spalle. Il suo stupore è grande quando si accorge che in casa ci sono tutti e due i signori Corbet, e che Giorgia è viva e vegeta.
Dopo la svista in cui è incorsa promette sia al sergente, ma soprattutto ad Ada, che non si impiccerà mai più di quanto avviene nella vita dei vicini anzi, il giorno successivo decide di far visita ai Corbet per scusarsi del disagio che ha arrecato loro con l’arrivo della polizia. È fortunata perché in casa trova proprio Giorgia, la “vittima” delle sue stravaganti visioni.
“Sono solo una stupida vecchia visionaria”, le dice scusandosi raccontandole del vizio di guardare alla finestra per passare il tempo. A Giorgia la vecchina fa molta tenerezza, d’altronde la sua paura era stata dettata dalla preoccupazione che le fosse successo qualcosa, inoltre le sembra molto sincera quando le promette che non li spierà più.
In realtà la Giorgia Corbet con cui Lea sta parlando mentre sono sedute sul divano del soggiorno è Eva Kant. La sera prima, quando il sergente era venuto a bussare alla porta, Diabolik (sotto le sembianze di Dario Corbet) aveva esternato i suoi dubbi alla compagna confessandole che, se la polizia era giunta sino a lì, significava che qualcuno dal cottage li stava spiando e sapeva anche che i coniugi Corbet sono soliti avere discussioni molto accese. Per questo motivo le aveva consigliato di tenere le tende tirate alle finestre e di non accendere le luci. Allora se i vicini li spiavano tanto valeva recitare la parte fino in fondo e poi fare la pace, aveva ribattuto Eva. Diabolik si era dimostrato di tutt’altro avviso.
La sera del “delitto” Lea aveva semplicemente scorto lui che narcotizzava la vera Giorgia Corbet sorprendendola alle spalle in camera sua per far sì che Eva prendesse il suo posto; nel baule che aveva visto trascinare in soggiorno c’era sì il corpo di Giorgia, ma anestetizzato e bello “impacchettato” per portarlo al rifugio.
Le sorprese comunque non sono finite.
Se Lea ha deciso di chiudere con la cattiva abitudine di spiare le finestre altrui, il teleobiettivo fissato al cellulare di Ada ha registrato qualcosa che mette di nuovo in moto la polizia e per poco non le permette di catturare Diabolik ed Eva Kant.
“Volevo dirti che ora so con certezza che tu non sei una visionaria” le confessa dispiaciuta per quanto aveva pensato di lei ritenendola, al pari dei poliziotti, una povera vecchia che non ci stava più con la testa. La passione di Ada per gli uccelli aveva fatto sì che installasse una piccola telecamera nel cellulare per riprendere il luogo dove nidificassero le aquile, col risultato che l’apparecchio, ancora una volta, punta Diabolik ed Eva Kant questa volta nell’atto di far fuori – l’uno col pugnale, l’altra con il lancia aghi – due criminali in combutta coi Corbet con l’intento di vendicarsi intrufolandosi in casa di questi ultimi. Dalle immagini le due donne anziane non faticano a capire che i vicini non sono quindi chi credevano che fossero, e che la sera del fantomatico “delitto” Lea aveva assistito nientedimeno che alla sostituzione dei due criminali ai Corbet.
Trattandosi di Diabolik, a scendere in campo questa volta è Ginko informato direttamente dalle due arzille vecchiette (di cui Lea è una fan). L’ispettore, come è noto, non lascia nulla al caso e pertanto prima di escogitare un piano per la cattura si premura di controllare negli archivi della polizia chi sono i Corbet. Se c’è di mezzo il ladro più famoso di Clerville con la sua compagna vuol dire che in ballo ci sono soldi e preziosi.
Diabolik ed Eva infatti si sono sostituiti ai Corbet per mettere a segno un colpo che frutterà loro duecento milioni di euro in contanti, oltre alla fenice d’oro. Tutto avverrà nel momento dello scambio tra il possessore dell’opera d’arte e l’acquirente (il luogo prestabilito per l’affare è proprio la dimora dei Corbet).
Tuttavia Diabolik ed Eva hanno sempre un piano di fuga che, in questo caso, si rivela ancora più efficace stante la curiosità di una simpatica vecchina (per inciso: i due criminali sarebbero riusciti a fuggire comunque anche se Lea, e in seguito Ada, non li avessero smascherati).
Nonostante gli siano sfuggiti anche questa volta, tutto sommato Ginko incassa un’altra vittoria: quella di aver sgominato una banda di ricettatori internazionali.
E così Lea: quello di godersi sulle televisioni e sui quotidiani il suo momento di gloria per aver messo la polizia sulle tracce dei trafficanti.
29.12.2025