Charlie Brown
"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)
Torno dalle vacanze (per modo di dire), apro la pagina Facebook e trovo che altri adepti si sono aggiunti a quelli esistenti. Bene (sempre per modo di dire).
Lieta di constatare che il mondo dei pazzi è sempre più in espansione.
È audace da parte vostra pensare che sia una persona sana di mente (non sapete in che guaio vi siete andati a cacciare, c**** vostri! Se i miei ex e i miei pretendenti sono tutti scappati una ragione deve pur esserci, vi pare?) ma, scherzi a parte (oddio mi scappa la cacca!), volevo ringraziarvi per la fiducia dimostratami e soprattutto apprezzo che siete delle persone silenziose e non riottose. Insomma sono contenta che avete colto lo spirito (di-vino) di questo blog.
Più di ogni altra cosa mi piace prendere atto che non sono sola nella mia pazzia, e che ci siano altri insani di mente più insani di me. Non dovremmo stupircene, suvvia! Chi può definirsi normale in questo mondo? Voi conoscete qualcuno che lo è? Io no, perlomeno da quando sono nata fino a mo’ non mi è mai capitato. Mi piacerebbe però conoscere uno normale, così… tanto per vedere com’è.
A proposito di insani… per matti da legare, sia chiaro, non intendo questi soggetti.
"Ehhh, lo fanno! Lo fanno!" (cit. di Bianco Rosso e Verdone di Carlo Verdone, pellicola del 1981)
Questi non so’ matti, ma malati (che è una cosa diversa dall’essere pazzi).
Vabbuò.
Avete passato bene le vacanze? Vi siete divertiti? (un verbo che lo si può intendere in milioni di modi, io mi riferisco proprio a quel modo). Ma vi siete divertiti divertiti? E quanto vi siete divertiti divertiti? Pervertiti! (aggiungo), ma è sempre meglio fare l’amore che fare la guerra e, visto che ci siete, fateve pure la doccia¹ che poi diventa impossibile fare l’amore e poi grazie al diavolo che ve fate la guerra (Basta!!! Se semo scocciati co’ ‘ste guere! E finitela di rompere gli zibidei! O no? Non siete d’accordo con me?).
Mah, sto pensando che… stateve zitti, va’. Non voglio sape’ niente dei cavoli vostri. Sono una persona discreta io, ma solo perché se uno lo chiedesse a me non gli direi un bel niente. La gente invece ama spifferare tutto di sé: quando resta incinta, se ha un tumore, che tipo di tumore ha, se si è sfracellata in un incidente, se le hanno rubato a casa, se le hanno fregato le mutande o il cane, la Ferrari in garage, se se so fatti l’amante (fatti in tutti i sensi), se è fallita oppure in coma (perché scrivono tweet pure quando so’ in coma) eccetera. Tra un paio di giorni pubblicheranno su Instagram e su Tik Tok pure i risultati delle analisi del sangue e delle urine (se non lo hanno già fatto) per farci sapere a quanto hanno i trigliceridi, se so’ diabetici, se la bilirubina è alta, se ce so corpi chetonici, streptococchi, escherichia coli e se la pressione arteriosa è ok. L’importante è pubblicare qualche scemenza e far parlare di sé per stare sempre al centro dell’attenzione. Oppure ostentare la propria vanità nel settore più in voga: la geniologia (bravi! Beati a voi che sapete sempre tutto mentre la mia autostima va a farsi friggere convinta ogni giorno che passa di non sapere una beata mazza). Applausi!
A proposito di perversioni e di gossip… a volete sape’ l’ultima su Martina Colombari?
La notizia è del 25 agosto, vecchiotta ma mi ha colpito come è stato titolato l’articolo.“Martina Colombari confessa un problema comune a tante donne: «Ho un buco proprio in mezzo»”.
La prima cosa che penso è: “Ma si può scrivere un titolo di questo genere?”. Risposta: sì. Sei una degenerata?, domanderete voi. No. Regola vuole nel giornalismo che il titolo debba solleticare, destare, attrarre come un magnete l’attenzione del lettore. Un titolo che non lascia il segno, che non abbia l’efficacia prorompente di un tuono, che non faccia sobbalzare il pubblico dei lettori parte già male. Il titolo è il biglietto da visita dell’articolo, chi scrive deve incuriosire.
La collega è stata brava, molto brava. Se non avesse pensato ad un titolo così provocatorio, manco me lo sarei filato il suo pezzo. Non sono un amante di gossip, non mi interessa scoprire o conoscere i fatti altrui, ma questo titolo ha sortito il suo scopo: ha fatto sì che leggessi l’articolo. Il perché non c’è bisogno che ve lo spieghi, la cosa “interessante” è stata la scoperta che la Colombari soffre di diastasi addominale, da quanto ho compreso una specie di buco che ti rimane al centro della pancia dopo la gravidanza per via della contrazione dei muscoli per favorire l’espulsione del nascituro.
Non sono medico di professione e non ho mai partorito ok? Quindi, tutti ‘sti casini, grazie all’Onnipotente, non li ho (Hai risolto un bel problema/e va bene così/ma poi me ne restano mille, ah-a, ah-a/poi me ne restano mille, ah-a, ah-a/mille!)² e, comunque… viva i buchi! (e i bruchi!, cavolo c’entra non lo so, ce lo messo tanto pe’ fa rima. E vabbè allora mettemose pure ‘e farfalle, i cobra… il cobra non è un serpente/ma un pensiero frequente/che diventa indecente/ quando vedo te/quando vedo te/quando vedo te/quando vedo te, ah³/, gli uccelli, i pesci, le patate, ‘e carote, i limoni… Arance! Limoneee!).
Ora basta Martina (e Martini) e passiamo ad altro. Avete visto che vi ho messo una bella foto di quel gran figo di Alain Delon – pace all’anima sua – in bella posa? Oh, poi non dite che non vi penso… in mezzo ai tanti ci sta pure quell’altro bono di Kim Rossi Stuart (e vabbè Kim è Kim). Voi chiedete, chiedete… Chieti e sarà Faeto (Maria io esco, n.d.a.).
C’avete ragione pure voi maschietti: stateve boni che piano piano accontentiamo tutti. A ripensarci però so’ stata brava pure co’ voi, v’ho messo la Bellucci (eeeeh, ‘na bella guagliona!),Miley Cyrus (brava pur a te!), Julia Roberts,Elisabetta Canalis, Eva Kant (che è? Nun ve piace Eva Kant? Solo perché è un fumetto non vuol dire che non è una bella donna), Marilyn Monroe, Carla Bruni (nun se vede ma c’è) e altro che non mi viene in mente adesso (sto diventando anziana, abbiate pietà). Se avete pazienza ve metto pure a Chicco Mentana, Platinette, Bruno Vespa (quello sta sempre in mezzo come il prezzemolo ‘nda la cucina), Anna Mazzamauro, Geggia, la signora Coriandoli e Maurizio Gasparri (avete notato che questo pure sta sempre dappertutto? Ma perché me devo sorbì er faccione de Gasparri in tutti i talk show politici, se po sape’? Ma poi è strabico o è solo una mia impressione?).
Ragazzi qui si ride e si scherza, ma in verità c’è poco da scherzare. C’è chi passa a miglior vita (sempre ammesso che la vita di là sia migliore di questa di qua, e sempre ammesso che si possa definire “vita” la vita di là rispetto alla vita di qua, e sempre ammesso che la vita di là sia una continua della vita di qua solo meglio di questo limo, ma che cavolo dico?⁴) – e chi passa all’altro mondo, purtroppo, è sempre migliore di chi rimane – chi fa la fame, chi semina odio e violenza, chi adora spogliarsi e andare in giro senza alcun indumento addosso (voi ce le avete le mutande sotto la gonna e sotto i pantaloni? Chiedo per un amico), chi spaccia (non chiedetemi chi è il mio pusher), chi stupra e chi si finge di essere quello che non è.
Insomma il quadro non è bello. (Se non mi cerchi, (in)quadrami).
Per i miei fan (aaaahhh!!!! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Questa sì che fa ridere!) una notiziona: il dottore mi ha detto che devo dimagrì, sennò schiatto (e capirai che notizia!), nel senso che le mie vene e le mie arterie fanno Boom! e non più bum bum per portare sangue e ossigeno al cuore, che pure batte e fa bum bum (ma pure zucchero, grasso, alcool e altre sostanze allucinogene).
Che ve devo di’? Me ne farò una ragione, tanto non è solo il cuore ad essere rotto, so’ già tutta rotta di mio… (c’è qualcuno che mi vuole rottamare? Chiedo sempre per un amico). A parte mettermi al corrente che devo mori’ mi ha domandato anche altro, ma io ho fatto finta di niente.
Vi lascio con una bella immagine.
Agosto. Mare. Pomeriggio (saranno state le cinque, cinque e mezza). Mentre sono a mollo in acqua vedo una coppia di turisti che entra per fare il bagno, e con sé reca un salvagente di quelli fatti apposta per metterci dentro i bebè di otto/nove mesi, solo che al posto del pupo o della pupa dentro c’era un cane. Un cucciolo in un salvagente per bambini. Felice, soddisfatto, tranquillo. I suoi padroni lo portavano dentro assieme a loro e non lo abbandonavano un istante con gli occhi. Lui faceva altrettanto, spostando lo sguardo da loro verso il mare godendosi l’orizzonte: se ne stava impettito, concentrato, faccia da beato (tiè, ‘tacci vostra!), un refolo di vento che di tanto in tanto gli accarezzava il pelo. Intorno un pubblico di curiosi, tra cui la sottoscritta, che osservava divertito lo spettacolo.
È stata la cosa più bella che ho visto in questa estate 2025.
Se vi va di dirmi qual è stata la cosa più bella che vi ha colpito durante le vacanze sono qui, vi ascolto. Se non vi va, tranquilli.
Apprezzo chi sa starsene in silenzio.
Ah, dimenticavo...
¹ Sempre ammesso che abbiate pagato la bolletta dell’acqua e non ve l’abbiano staccata, e sempre ammesso che possiate ancora permettevi di pagare le bollette
²Mille, brano di Achille Lauro, Fedez ed Orietta Berti del 2021
³ Kobra, brano di Donatella Rettore del 1980
⁴ Maria, io esco!