Charlie Brown

"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)


Andrea Camilleri e Georges Simenon



Avete passato un buon Natale? Avete fatto i regali? Che regali avete fatto? Spero degli ottimi libri.

Quanti e quali regali avete ricevuto? Mi auguro ottimi libri.

Quanti libri avete letto? Voglio immaginare che ne avete letti tanti.

Non mi stanco mai di leggere. Una delle frasi che è solita ripetere mia madre è (infatti): “Tu ti annoi subito per ogni cosa. Solo dei libri non ti stanchi mai”.

Ha ragione. Mi stanco di tutto.

Della TV, della colazione (devo cambiarla sempre), della gente che frequento, dei (soliti) discorsi, di fare shopping (eh sì, mi tedia pure andarmene in giro per negozi), di cucinare, di inviare messaggi sul telefono (preferisco le mail), di guidare la macchina, fare e disfare le valigie… solo di leggere non mi annoio mai.

Vorrei poterlo fare invece, ma proprio non ci riesco. Se non leggo, anzi, comincio a star male. E do di matto.

Abbiamo (perché mi piace immaginare che siamo non dico in tanti ma un bel gruppetto) accolto l’anno nuovo con il solito delirio prendendo ad ispirazione George Clooney con la notizia che non girerà più alcuna pellicola romantica per via della sua età (su questo ho sempre molto da ridire comunque eh), e ci abbiamo costruito una bella sceneggiatura; adesso però è arrivato il momento di parlare di cose serie.

Solo che a parlare questa volta non sarò io, ma un altro grande Maestro della Letteratura: Andrea Camilleri.

Come dicevo innanzi la televisione la guardo raramente ormai. L’anno scorso è stato il centenario della nascita di Camilleri (lo Scrittore siciliano era nato a Porto Empedocle il 6 settembre del 1925), celebrato con molte mostre, eventi, spettacoli, convegni e docu-film messi in onda dalla Rai.

Questi ultimi è possibile reperirli anche su internet tramite YouTube e penso anche su RaiPlay (perdonate l’ignoranza ma non sono un’abbonata/abitudinaria ai canali on demand e similari).

Il documentario ripreso qui sopra l’ho scoperto grazie alla mia Professoressa di filosofia del liceo (meriterebbe un capitolo a parte su questo blog questa straordinaria Donna) che me lo ha inviato tramite l’applicazione di messaggistica istantanea, seguito da un altro messaggio. Una sola parola che recava con sé tutta una considerazione, un pensiero, un dialogo, un mondo: “interessante”.

Praticamente si è divertita a stuzzicare la mia curiosità, ma questo la mia cara Prof lo sa e ha esagerato. Come sa perfettamente in che modo attirare la mia attenzione su determinati dettagli e argomenti.

Al video odierno sono succeduti altri due.

Ho scelto questo perché è – appunto – interessante. E completo.

Buona visione.


12.01.2026

Autrice : Carla Iannacone | Categoria : Riflessioni