Charlie Brown

"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)


Bella scusa


AVVISO (di accertamento n. TVK0202062999/2024).

Dal 25 febbraio – data di uscita del romanzo – è possibile acquistare il nuovo libro di Maurizio de Giovanni, L’antico amore (Mondadori, pp. 240).

Il giorno prima, 24 febbraio, usciva un articolo sul Corriere della Sera a firma dell’autore titolato “Un amore mi è venuto a cercare”¹.

Beh, bello no? Dico… bello che un amore ti venga a cercare. Meno bello se a farlo sono i ladri, la finanza, un amico che ha bisogno di un prestito, la polizia, i carabinieri e il sacerdote (perché in quel caso vuol dire che stai passando a miglior vita, ammesso che la vita di dopo sia migliore di quella sulla terra).

Ora, premesso che siamo tutti contenti che un amore sia andato a bussare alle porte del Dottor de Giovanni (che ci regala sempre magnifiche storie ed emozioni da leggere e al quale auguriamo tutto l’amore e gli amori possibili) io però una cosa la voglio di’: beato a lui che c’ha le spasimanti! Io, al contrario, come amante ho l’Agenzia delle Entrate che mi viene a cercare con le sue raccomandate (pensa la premura! Ha paura che non leggo i suoi messaggi d’amore, porella!) e quando non mi trova mi invia pure gli SMS.

Ma mi trova, mi trova sempre la maledetta, perché c’è Vittorio il mio portiere – quello che sta alla portineria del palazzo, non Benjamin Price della New Team – che mi informa dell’arrivo al destinatario (curiosa parola destinatario… ha per caso a che vedere col destino?) dei messaggi. Il dialogo che ne viene fuori è pressappoco questo.

“C’è una lettera per te. L’amante ti ha scritto ancora”

“Eh, che dice? Apri un po’ ”

Faccio fare tutto a lui, m’avessa piglia’ nu’ coccolone… quando vuole (e lo vuole spesso) nelle sue lettere la mia corteggiatrice sa essere molto toccante… (specie quando infila le mani nelle mie tasche)! È talmente toccante da farmi commuovere tutte le volte che mi viene a cercare... mi fa fare certi pianti… che non vi dico! E chi sono Saffo, Neruda, Eschilo, Prévert, Catullo, Gibran, Tagore e tanti altri poeti al suo confronto? Sono parole di un’emozione fortissima, credetemi (ma sì che ci credete, basta poco per immedesimarsi nel racconto… su! Siamo nella stessa barca, uagliù²). Ho le lacrime agli occhi pure in questo momento! (tra un po’ svengo).

“Indovina?”

“Ho dimenticato gli alimenti”

“Affermativo”.

E ti pareva! Quella ogni mese vuole l’assegno di mantenimento. Non si rassegna al fatto che ho chiesto io la separazione (non l’ho mai amata, il nostro è stato un matrimonio imposto, chi la conosce, chi l’ha mai vista, quando mai le ho detto ti amo… ti ho mai detto ti amo a te? Che vuoi da me che continui a succhiarmi il sangue, che i vampiri te fanno un baffo co’ tutto er vino mio che te sei succhiato?) e per dispetto ha chiesto al giudice l’addebito. Così, ogni tanto, deve rompere le scatole e ricordarmi che vuole essere mantenuta.

Ha saputo dei miei trascorsi con l’INPS e si è pure incazzata, la cretina. Scusa, ma dico io: tu non fai altro che chiedermi soldi, chiedi, chiedi, chiedi… uno alla fine si scoccia! E che diamine! Mica può stare sempre a mantenerti a vita? Che poi che fai co’ tutti ‘sti soldi che non ti bastano mai? Sempre a fa’ spese stai? E mo’ la beneficenza pe’ la scola che vojono i banchi co’ le rotelle, e mo’ i contributi e le spese di giustizia, poi i fondi pe’ ristrutturà casa, e mo’ ‘a guerra cor vicino de casa, e mo’ i congedi che tocca da’ a tu’ madre, a tu’ sorella o alla babysitter per il pupo, e mo’ il Carnevale di Rio… ahò! Te credo che stai a fa’ i debiti (che sconto sulla pellaccia mia però!). Non ti lamentare se poi cerco aiuto e conforto nelle braccia di qualcun altro (cilecca pure de là, per la cronaca; ma questo non glielo dite all’amante mia che dice di amarmi ma mi odia e mi vessa a più non posso).

Che poi uno vuole scherzare, ma c’era un periodo in cui ero stata presa di mira perché davvero ogni mese mi arrivava qualcosa dall’Agenzia delle Entrate (oh stavo a fa’ partì la denuncia per stalking, eh!). Mi ero detta “vuoi vedere che si è attivato un meccanismo più paghi e più ti tartasso?”. Come se ci avesse preso gusto (la cretina).

E dalli la commercialista con le sue rassicurazioni: “ma no, quella è una comunicazione generata in automatico dal sistema. È arrivata a tutti”. Ah, quindi perché è arrivata a tutti io devo sta’ tranquilla? Allora visto che la mia con-sorte se la intende un po’ con tutti perché non mi lascia in santa pace e scarica le sue frustrazioni su qualcun altro?

Questo l’iter processuale del mio pane quotidiano.

Poi ho un altro amore che mi ama ancor di più dell’Agenzia delle Entrate, più segreto e pertanto più inquietante. Inquietante nel senso che vivo costantemente uno stato di inquietudine perché ho davvero paura che mi venga a cercare per qualcosa che (non) ho fatto.

L’Ufficiale giudiziario e le “sue” denunce.

Sono pulita (faccio la doccia tutte le sere) ma in questo Paese non si sa mai cosa ti aspetta dietro l’angolo (e soprattutto dentro la cassetta postale o nella guardiola della portineria). Avete presente il mio litigio con la municipale due mesi orsono? Confesso che ci penso ancora. La settimana scorsa ho interrogato giustappunto il portiere per sapere se era arrivato qualcosa (Ah, Santo Vittorio! Mio angelo custode… Vittorio! Non San Vittore, che avete capito? E va bene che l’Ufficiale giudiziario può farvi pensare ar gabbio ma, su, non esageriamo. E soprattutto non anticipiamo i tempi). Questa la sua risposta.

“Tu sei troppo ansiosa”

“Ma magari se lo sono scordato” (‘tacci loro, più per l’acidità che mi hanno fatto venire allo stomaco quel giorno).

“Mo’ arriva alla fine del mese, statti tranquilla” (il mio portiere è napoletano per correttezza di informazioni) “Vuoi per forza completare l’album delle figurine? Se ci tieni, ti do le multe di qualcun altro. Ne ho giuste due in portineria”

“Grazie del pensiero, ma mi bastano i miei disturbi”.

Per tornare alle premesse del post…

Non so chi è l’amore che è andato a cercare de Giovanni e che lo ha ispirato per la stesura del suo recentissimo libro (una ex? Un amore giovanile? La madre? La Madonna? Perché, non può essere che uno vede la Madonna? 


Io non lo so cosa mi dice il cervello che mi vien da fare queste cose qua, anche se a pensarci bene invocare la Madonna ci sta dopo aver aperto una cartella esattoriale... vabbé, datemi il tempo di vergognarmi...


Uno dei suoi famosissimi personaggi non vede per caso i fantasmi? Per chi crede ai Santi può succedere, ma solo per chi crede ai Santi e al Paradiso, mica come a voi che vedete solo i porno – e smettetela di fare i puritani ché siete tutti bravi a fingere ciò che non siete³!), ho dato un’occhiata veloce all’articolo non sono andata a fondo (“perla” del momento: “affondo già di mio, non c’è bisogno che vada più a fondo”, questa fa cagare); tutto ‘sto giro pe’ la tangenziale insomma solo perché mi andava di infierire sui vostri problemi con il Fisco (non i miei), sulle vostre paturnie con la ex Equitalia (non le mie), sulle vostre incazzature giornaliere (sempre non le mie) e per “gioire” – al contrario di chi vede sempre tutto a colori – della vostra (e nostra) pupù quotidiana.

Una bella scusa per recarsi in Banca e chiedere un prestito di ottimismooltre che di denaro (di cui nel frattempo sono stato depredata dall’amico ut supra e dall’amante fedele che mi ricorda che devo morì).

Ma soprattutto è una bella scusa per parlare (o annunciare) di storie, di libri, di viaggi e di fantasie.





¹ In tema di titoli è interessante far notare l’efficacia dell’attacco dell’articolo in questione.

² Ragazzi

³ Un giorno affronteremo il tema “puritani e pervertiti”, vedete quanti belli spunti di riflessione escono dai libri?

Io vi invidio. È un sentimento cattivo l’invidia, accusatemi di cattiveria ma io invidio il vostro ottimismo.

Autrice : Carla Iannacone | Categoria : Umorismo