Charlie Brown

"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)


Cara Ornella


Sono trascorsi quasi due mesi dalla scomparsa di Ornella Vanoni eppure in qualche programma (tipo La volta buona della Balivo) su internet e tra i social girano ancora le interviste che la cantante ha rilasciato nel corso della sua carriera.

Rivederla, e sapere che non c’è più, mi fa uno strano effetto.

Da un anno avevo cominciato a rivalutare la Vanoni. Non sono mai stata sua fan, pur apprezzandone le doti canore e riconoscendole un grande talento non mi è mai piaciuta come persona. Quando aveva varcato la soglia dell’età poi per me era andata sempre più peggiorando, sembrava farneticasse di cose astruse e sciocche come una che non ci sta più col cervello.

Un bel dì però non so cosa è successo, mi sono messa ad ascoltarla meglio e ho cambiato opinione. Tutto a un tratto non sapevo più stare senza Ornella, dovevo per forza di cose stare a sentire qual era la sua filosofia del giorno o cosa le era accaduto la sera prima. Facendomi delle grosse risate ogni volta che ne sparava una delle sue.

Quello che mi piaceva di lei era che raccontava della vita, delle cose che succedono tutti i giorni anche banali o che, a prima vista, sembrano insignificanti e lo faceva con leggerezza e ironia.

Sono state queste due componenti a trarmi in inganno perché le avevo scambiate per inconsapevolezza e stupidità. Dicevo tra me “Questa a furia de sparasse canne s’è fumata er cervello”.

Non era così. Non erano le canne. E non erano nemmeno gli antidepressivi con cui andava a dormire che le avevano fuso i pensieri, anzi. Glieli avevano acutizzati.

Perché Ornella, a novantuno anni suonati, era più lucida e vigile che mai. Più vera di tutti gli imbecilli e le galline che si vedono fuori e dentro lo schermo televisivo. E chi non lo aveva capito, chi ancora non lo ha capito, è un cretino (posso dare conferma).

Quando appresi della sua dipartita rimasi di stucco. Aveva i suoi anni sul groppone, ma io speravo – le auguravo – che potesse campare ancora per almeno altri cinque anni (fosse stato per me avrei voluto che tirasse avanti fino a cento anni, ma avevo letto da qualche parte che era suo desiderio morire prima, non voleva che i giorni si tirassero troppo per le lunghe) sì da poterci allietare con le sue perle di saggezza. Ornella Vanoni era ormai immortale per chi scrive.

Però era un essere umano anche lei e quindi, per natura, non poteva vivere in eterno. Mi illudevo che avesse poteri magici e che quindi potesse sovvertire quest’ordine naturale.

Perciò fa strano vederla e parlarne al passato.

Ricordo alcune clip mandate in onda dal programma di Antonio Ricci Striscia la Notizia (ripostate su Facebook) dove proprio sul finire del 2024 Ornella commentava i botti di Capodanno, la festa, le baldorie e tutte le cerimonie che accompagnano ogni volta l’ingresso dell’anno nuovo (“Oddio tutti quei botti di Capodanno…tutto un boom! Bam! Ma che vi festeggiate? Auguri per cosa? Cosa ridi? È una tragedia”, parole sue), oppure quella volta a Che tempo che fa che svelò il suo rapporto con le mutande (mitica!).

Le volte in cui mi vien voglia di mandare qualcuno a farsi un bel viaggio dove sappiamo, le ganasce che ho messo al cervello s’allentano; certo non tutti possono starmi simpatici ma manco antipatici, e se oggi mi sta antipatico uno non è detto che domani cambio idea e mi stia simpatico (e viceversa).

È accaduto non solo con Ornella ma con altri personaggi, televisivi e non.

Invero è stato un anno in cui mi sono stati sui cocomerons parecchie persone: gli impensabili sono diventati pensabili e i pensabili sono diventati gli impensabili. Il bello (o il brutto) capita con chi e da chi meno te lo aspetti.

Un altro personaggio che mai avrei creduto potesse piacermi è un disegnatore (uno dei tanti “diabolici”), ed è Elia Bonetti.

Non c’era nulla da fare, il suo tratto proprio non mi andava a genio.

Anche qui mi sono messa ad osservare con attenzione le linee, i dettagli delle tavole, i chiaroscuri, le prospettive, le angolazioni…e ho scoperto che erano perfetti!, e che mi piacevano tantissimo. Non erano i disegni di Zaniboni o di Facciolo ma cavolo se c’era tecnica, passione e precisione! Adesso passo a contare i mesi che separano la pubblicazione del prossimo albo con le tavole disegnate da lui.

Alla Vanoni e a Bonetti si aggiungono Miley Cyrus, Dua Lipa, Rosa Chemical (come persona e non come cantante), Nunzia De Girolamo, Rosaria Rollo e Cristobal (conduttori radiofonici di Radio Norba), Morgan (alias Marco Castoldi), Rosa Diletta Rossi e… cavolo ragazzi! In questo momento non mi viene in mente nessun altro perché mi sto rendendo conto (con mia enorme incredulità, ENORME) che sono molti di più quelli che sono passati all’altra sponda, ovvero “i miei amatissimi” si sono trasformati in “i miei odiatissimi” (Vitoooo, e com’è ‘sto fatto????).¹

Ovviamente tra un “trapasso” e l’altro sono da escludersi quelli che mi piacevano prima e mi piacciono ancora ma, confesso, che è terribile questa cosa!


Restando in tema “trapasso” ma avete letto (o ascoltato) la notizia che George Clooney ha dichiarato alla stampa che non bacerà più nessuna ragazza sul set?

Direte: mo’ che c’entra George Clooney col trapasso? Niente, anche perché non è che il bel George è morto – è più vivo e vegeto che mai – ma è stato lui a confessare che, superati i sessant’anni e dopo averne parlato con la moglie con la quale sembra abbiano fatto un patto, non girerà più scene romantiche. E tutto perché, a detta di Giorgetto, ora ha una certa età e certe cose non si sente più di farle.

A Gio’, ma che c…avolo stai a di’? Quindi tu saresti vecchio? Cioè ti stai dando del vecchio? (Ma che me tocca senti’). Come se non bastasse, poiché lo scoop è rimbalzato su tutti i giornali, su tutte le televisioni e su tutte le radio – lo ha appreso anche Mowgli e tutta la sua giungla in Tanzania ma, d’altronde, stiamo parlando di George Clooney – è accaduto che qualcun altro ci ha dato sotto dandogli pure ragione. Non sono un’impicciona, pertanto, non so quali stazioni radio preferite per ascoltare la musica; quelle su cui io mi sintonizzo maggiormente sono Radio Norba (e vabbè), Radio KissKiss e R101. La messa in onda dalle 14 alle 16 di quest’ultima radio vede la conduzione di Melita Toniolo e Marco Santini i quali nell’ultima ora sono soliti lanciare “la polemica”.

Praticamente loro leggono una delle tante notizie del giorno e la commentano con gli ascoltatori dando spazio alle loro opinioni che sfociano, quasi sempre, in polemica. Devo dire che è un siparietto molto divertente perché al di là delle lagnanze, degli sbuffamenti e dello scleramento, se ne sentono di tutti i colori, oltre ad essere bello ascoltare anche chi non la pensa come te (senza che questi venga interrotto) e cambiare la prospettiva del modo di vedere e di pensare.

Nella puntata di qualche settimana fa la polemica del giorno era appunto l’uscita dalle scene romantiche e fiabesche (per la delusione di tutte noi donne) di George Clooney per questa sorta di patto con Amal, Kamal, Kajal, comecavolosichiamalei, insomma con la collega. Tra i tanti interventi in radio si sente la voce di una signora, penso intorno ai cinquant’anni da quel che ho potuto intuire, che commenta la notizia con un “ma di cosa stiamo parlando? Ma non è vero assolutamente niente, dicesse piuttosto che non ce la fa più”. Scusi signora, ma come si permette? Piuttosto, che ne sa lei delle prestanze fisiche di George? Gli ha guardato per caso nelle mutande e ha notato che la bandiera…? Ma insomma, che so’ tutte queste licenze che voi fanciuuulle vi prendete senza che vi abbiano rilasciato alcun nullaosta?


E poi la vogliamo dire tutta? Che so’ ‘sti patti matrimoniali Amal, Kamal, Kajal, Ka s t sta zitta è megghj?² Proprio adesso che mi ero iscritta all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvia D’Amico, Giorgetto se ne esce che non vuole più baciare nessuna? (che sfiga, ahò. Ditemi se n’è sfiga questa!)


Che poi magari succede/oddio magari succede/ci provasse con me, chi lo sa se […] quando sei uscito dalla torta del mio compleanno/mi interessava altro/ma nella doccia ti ho pensato un po’…³

Allora, io voglio da’ ‘n occhio a ‘sta scrittura privata e vedere cosa si può fare per ricorrere alla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America e farla annullare, siete d’accordo? Ma sì che siete d’accordo, vojo proprio vede’ chi de voantre se sfila dalla lista, tutte a fa’ caciara state co’ ‘sta storia dei bacetti…

A Gio’, ma che me combini? Io che sto lì che t’aspetto davanti alla Nespresso (what else?) ⁴ a porgerti il coffe⁵ in déshabillé e te che me rifili un due di picche? Eja’, nun fa ‘o scem…⁶

Di’ piuttosto che c’hai paura di tua moglie, che quella mo’ chissà che minacce ti ha rivolto se non fai come dice lei visto che – sicuramente – è una dei legali più bravi presenti sulla piazza americana (vabbè ci sto io a difenderti, ‘na soluzione la troviamo nun te sta a preoccupa’).

Va bene, bisogna mettersi anche nei panni di Amal, Kamal, Kafal, Tefal ka pensa a tutt i cos jessa, dopo ottanta ciak di baci rifiutati dal regista mentre si sta girando un film è normale che le comincino a fumare un po’ le maracas; mettiamoci pure che stiamo parlando dell’uomo più ambito al mondo da tutte le donne (Amal ti raggion⁸ mi arrabbierei pure io, e tu Giorge’ non dire più che sei vecchio, state a esagerare un po’ tutti con questa angoscia del tempo che passa, epperò non la fate diventare una malattia).

Ora basta. Basta parlare di George e Amal Alamuddin, li abbiamo scomodati pure fin troppo. Ho scherzato ma lo scherzo è bello quando dura poco. È una bellissima coppia, sono belli da vedere insieme ed è veramente una grandissima gioia vedere quanto sono legati e il fortissimo amore che li unisce. Vi piace o no, voi femminucce non potete farci niente: George è innamorato di Amal e la rispetta (e meno male, considerato l’orrore che c’è in giro).

È il bello (e il brutto) di ogni storia. Bello per i coniugi Clooney che vivono ogni giorno la loro storia d’amore, brutto per tutte le sue fan che sognano di avere accanto un uomo come lui (e non mi riferisco solo all’aspetto estetico).

PS: comunque George si è intromesso così nel discorso, non c’entrava niente. Io stavo parlando di Ornella e dei trapassi, e quando dico trapassi mi riferisco alla gente scaduta e quella che ancora si può digerire. È stato uno shock per me scoprire che sono in tanti quelli ad essermi scaduti, me ne sono accorta solo mentre stavo stendendo questo post e non prima (scusate sono un “attimino” in coma e ogni tanto non mi rendo conto di quel che mi succede). Un giorno capirò il motivo di questa improvvisa indifferenza, anche se ho già qualche idea del perché.

Ciao Orne’!


Natavota qua stai tu?


5.01.2026





¹ Domanda buttata lì ogni tanto da Pinuccio (Alessio Giannone) nei servizi di Striscia la Notizia

² Trad.: che se stai zitta è meglio

³ Testo di Esibizionista, singolo di Annalisa Scarrone

⁴ Eeeeeh, cos’altro? Indovina un po'? Metti in moto l'immaginazione...

⁵ Caffè

⁶ Trad.: eddai, non fare lo scemo

⁷ Trad.: che pensa a tutte le cose lei. Tefal è la marca di strumenti da cucina e piccoli elettrodomestici il cui slogan è “Tefal, tu pensi a tutto”

⁸ Trad.: hai ragione

Trad.: di nuovo

Autrice : Carla Iannacone | Categoria : Pensieri