Charlie Brown

"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)


La cattiva abitudine di volerti bene



Sono al punto di ritorno.

Punto e a capo.

Sono al punto di partenza

e non al nastro del traguardo.

I bravi tagliano con le forbici la loro vittoria

io le uso per il cucito

e con ago e filo mi cucio la bocca.

Quest'abito d'amore non fa per me

le parole non mi stanno bene addosso come stanno bene a te,

tu sai adattarle, inventarle, crearne di nuove

hai il fascino nel sangue, nel cuore, nella gola.

Credi di toccarmi come prima

di raggiungermi dall'altro lato del velo

ignaro che dall'altra parte

altro non c'è che fumo nero.

Il cielo non ha più le sue foglie, non ha più le sue stelle

si sono sgretolate in cenere

come cenere è l'amore mio per te.

Credi che ti ascolti come prima

ignorando che sono il mio dono al vento

i tupi scampoli di poesia,

è vero

ho la cattiva abitudine di volerti bene

ma non conviene a nessuno, neanche se ci appartiene.

Quante sillabe respiro ancora ora che non ci sei

annego, riaffioro

sulla superficie del loro crepuscolo

e mi sento venir meno le gambe

qualcosa mi sfiora, forse un dolore che sa di vecchio

brucia dentro gli occhi

come il fumo di questa sigaretta.

Sono parole che sulla tua bocca hanno sapore

ce le passiamo l'un l'altra sulle mani, sulle lettere, corrono sul filo delle promesse;

ma sulle mie labbra hanno fatto la ruggine

si sono rapprese

come il riso che servo in tavola e un cesto di frutta bello a vedersi

ma nel succo, nella polpa, c'è custodito un verme.

Pensi che io trema come prima

quando mi guradi nuda nella nebbia che mi avvolge

e che oggi mi rende invisibile?

I cori sono fatti per urlare

e i colori stanno meglio a te che a me:

su di te il sole splende

su di me la luna si spegne.

Credi che non ti amo più come prima

e invece ti amo ogni giorno e ogni notte più di prima,

ti amo tanto quanto mi odio

perché ho la pessima abitudine di volerti bene

come t'ama il firmamento, la pianura, la collina, la cometa,

se a loro passa a me resti addosso come un cancro

che col tempo mi ruga la pelle.

E tu?

Dici di volermi bene come la prima volta che mi hai incontrata?

Sono andata via da te

ma non ho fatto altro che stare con te.

Ed eccomi al punto di ritorno, al punto di partenza:

riuscirò ad inanellare di nuovo le parole, ricomporle, ricucirle

costringendomi adesso e domani alla tua assenza?

                                           

                                                  (Charlie)


Autrice : Carla Iannacone | Categoria : Poesia