Charlie Brown

"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)


L’appuntamento di Piergiorgio Pulixi



«Sono io che detto le regole. L’ha capito o no?».

Quanto ci (vi) piace questa affermazione, seguita da una domanda che rafforza il concetto appena espresso?

L’appuntamento di Piergiorgio Pulixi, pubblicato nel 2014 da Edizioni E/O e rieditato da SEM nel giugno scorso, ruota tutto attorno alla frase in epigrafe.

Una donna è seduta dietro ad un tavolo in un ristorante. Dagli sguardi che lancia intorno a sé si capisce che sta aspettando qualcuno, che tarda ad arrivare. Non sa che quel qualcuno siede ad un tavolo poco distante da lei, ed è da un’ora e mezza che la sta studiando. Quando decide che è arrivato il momento di presentarsi, si alza e prende posto di fronte a lei. Da quel momento inizia un gioco al massacro, fatto di sguardi, parole, intenzioni, ordini, scelte, decisioni.

Non c’è violenza fisica in quell’appuntamento, eppure erompe da ogni gesto, ogni titubanza, ogni comanda, ogni minuto, ogni secondo, ogni frase, ogni movimento. La tensione è al massimo.

Persino quando la donna scosta una ciocca di capelli dietro l’orecchio le viene intimato dall’uomo che le è seduto davanti di rimetterla come l’aveva prima, facendosela scivolare davanti al viso.

Dal dialogo serrato che segue sembrerebbe che la sorte della donna sia già segnata. Ha un debito di ventimila euro da saldare, più altri quattromila da dare alla sorella Bibì, in tutto sono ventiquattromila euro e, per estinguerlo, non le rimane altra scelta che rivolgersi a quella banda di strozzini.

Chi è l’uomo che occupa il posto davanti a lei? Il capo? Uno degli scagnozzi? È un pesce grande o un pesce piccolo? Di lei si sa qualcosa, di lui nulla; ma da come le si rivolge si intuisce che è uno squalo pronto ad attaccare se non obbedisce ai suoi ordini.

Nel corso dell’appuntamento accadranno varie cose, fino al colpo di scena che spiazzerà il misterioso uomo pescecane e ribalterà le carte in tavola.

Nella seconda parte del romanzo, “La persona sbagliata”, si assiste ad un altro colpo di scena che, di nuovo, rimescola le carte. Al centro della storia ritroviamo la donna dell’appuntamento ed un altro uomo. Stessa ambientazione (ristorante), stessa situazione (cena), stessa trafila (appuntamento) e stesso momento di tensione emotiva che sfocerà nel più tragico dei finali.

Nella terza ed ultima parte, “Cassandra” (il romanzo è diviso in tre capitoli), c’è lo svelamento del gioco dove vengono rivelati i passaggi che hanno permesso al Potere di rimanere ancorato al suo piedistallo, nonché le regole che gli hanno consentito di tenere sotto tiro le persone, manipolandole per tutto il tempo. Ma anche qui le sorprese non sono finite…

L’appuntamento di Piergiorgio Pulixi è un noir disturbante e claustrofobico. Costruito su molteplici colpi di scena che danno al lettore la sensazione di non essere mai al sicuro, demolendo qualsiasi certezza o convinzione, lascia un senso amaro di impotenza e di tragicità da cui non è facile affrancarsi.

Tante sono le emozioni che vellicano il lettore nel corso della lettura, e quasi tutte grevi, esacerbate, oltremisura. Ciò che lascia sfiniti non è tanto l’emozione in sé, quanto la potenza che monta l’emozione fino a toccare le corde dell’esasperazione ad ogni scena che si sussegue.

Il Nemico che ha di fronte la donna è un essere spregevole. Qualcuno potrebbe facilmente farsi abbindolare e pensare che sia l’uomo: niente di più sbagliato. È il Potere. Il Controllo. La Sopraffazione. Il Dominio.

Che poi questo Nemico sia incarnato da un uomo (inteso come genere sessuale) e che tragga soddisfazione e orgasmo dal suo ruolo di satrapo nei confronti dell’altro sesso rende la vicenda ancora più abietta, suscitando disgusto e fastidio.

È un testo di forte impatto, e anche quando sembra che le situazioni tornino a dare equilibrio tra le parti alla fine non sarà mai come ci si aspetta.

Non intendo spoilerare nulla della storia, anzi; temo addirittura di consigliarne la lettura. È un romanzo che può dar adito a cattive interpretazioni e, pertanto, destinato solo a gente dotata di pensiero e non di azione.

Non so se scrivere questa storia sia stata la scelta giusta da parte dello scrittore, ogni scelta – per dirla con parole dell’autore – ha le sue conseguenze, anche quella che ci appare più innocua.

Difatti ho trovato molto interessanti le riflessioni riguardo al libero arbitrio e su “Cassandra” (che non svelerò chi o cosa è) che, in un certo modo, sono collegati tra loro.

C’è da aver paura di Cassandra.

Per favore, chi è solleticato dalla curiosità di leggere L’appuntamento faccia molta attenzione.

Insomma, si prega di leggere e riflettere con cura.


7.07.2026

Autrice : Carla Iannacone | Categoria : Recensioni