Charlie Brown
"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)
Arisa e Francesco Mandelli nel frame del video del brano L'esercito del selfie di Takagi&Ketra
Ci risiamo.
Sanremo è di nuovo di casa (ma sarebbe più corretto dire che è a casa visto che le televisioni di tutti gli italiani saranno sintonizzate da domani sera fino a sabato, per cinque sere di fila, sul primo canale della Rai) e tutti sono curiosi di conoscere testi e spartiti delle canzoni. Aggiungiamo che c’è anche chi lo guarda solo per le polemiche (o per gli ospiti che animeranno le varie serate) fregandosene del canto e il gioco è fatto.
Ad ogni modo, piaccia o non piaccia, seguìto o non seguìto, se ne parla e se ne parlerà per altri due mesi perché poi comincia l’estate e amen. Pace a Sanremo, pace alle critiche, pace alle canzoni, pace agli spot e pace a voi fratelli e sorelle (scambiatevi un segno di pace. E sarebbe pure ora, che dite?).
Nel frattempo nelle radio è sempre la stessa musica (tranquilla Charlie tempo 36 ore e cambia, è la solita minestra che viene servita ogni anno).
Ebbene, ho voluto fare una lista di questa musica che, vuoi o non vuoi, le tue orecchie sono costrette ad ascoltare ogni volta che si prova a sintonizzarsi sulle onde radio o a seguire le trasmissioni sul digitale terrestre.
GIORGIA – La cura per me: non so più quante volte ti ho ascoltaaaaaaatoooo!
MODÀ feat.BIANCA ATZEI – Ti amo ma non posso dirlo: e se domani muori? Cogli l’attimo, come diceva Orazio – aggiungerei anche Bianca Pitzorno¹ – e non te ne pentirai (oddio, su questo non garantisco).
ANNALISA – Esibizionista: lui è un esibizionista/ sesso e varietà/ bello come una specie estinta/ viene e se ne va…
Annali’, ne avessimo uno solo di esibizionista staremmo tutti apposto, il problema è che qui siamo circondati da esibizionisti… è questa la malattia della società contemporanea!
EMMA – Brutta storia: fare piani ormai che senso ha/ se alla fine… (a me m’ho dici ché me se sta a spaia’ tutto?)
RAYE – Where is my husband?: direi che è arrivato il momento di tirare fuori mazze, pianelle e scope
SOLEROY – Call it: I don’t wanna call it love/I don’t wanna call it love (Manco io se ti può essere di consolazione).
LAURA PAUSINI – Ritorno ad amare (cover di Biagio Antonacci): complimenti per il coraggio Laure’! A parte questo, sei e resterai sempre una Grande Artista (te vojo bene).
TONY PITONY – Mi piacciono le nere: e vabbé, ognuno ha i suoi gusti (ma chi è Tony Pitony?)
TOMMASO PARADISO – Forse: Farsi dei viaggi giganti/ ascoltando Carboni (te me sa che te li spari bene i viaggi giganti…)
TIZIANO FERRO – Cuore rotto: questa è una canzone, la più triste che ho scritto (hai fatto di peggio, senti a me) e l’ho scritta per noi (io ti ringrazio)
TIZIANO FERRO – Sono un grande: ah ma allora la tua è proprio megalomania!
CESARE CREMONINI – Ragazze facili (e qui già sul titolo c’è molto da dire): losche avventure sentimentali/nate in un angolo della città/sotto due lune che sembrano uguali/ragazze facili, facili, come va? (io bene grazie, te me sembra di capire che nun ce stai proprio cor cervello)
BENSON BOONE – Man in Me: questo è n’altro… Annaliìììì che te dicevo?
OLIVIA DEAN – Man I need:ma lascia perdere
BRESH – Dai che fai: dai, che fai?/Ti attacchi al campanello/dimmi dai, cos’hai? (detto così me sa tanto de porno… ‘sto attaccati al campanello me sa tanto de “attaccate ar…” Ma poi quale campanello? Quello a bottone o quello che se tira ‘a cordicella, dlin dlon e te vengono ad apri’?)
JOVANOTTI – So solo che la vita: so solo che la vita/da quando siamo insieme è rifiorita/si vede anche da fuori che qui dentro/è come se nel centro del mio cuore/ splende il sole […]. So solo che la vita/da quando siamo insieme è una figata/è un filo d’erba che spacca la pietra nel punto in cui sentivo quel dolore/splende il sole…
Lore’ purtroppo non condivido il tuo pensiero, ma se sei contento tu sto bene pure io (Si tu vales bene est, ego valeo).
TAYLOR SWIFT – The Fate of Ophilia: che la sorte possa sempre arridere a un’altra principessa che vive nel suo bel mondo delle favole
GEOLIER – Canzone d’amore: Lele, Lelluccio bello… tu davvero si nu bravo guaglione, ma perché non capisco una beata mi@@@@a di quello che canti?
DAVID GUETTA, TEDDY SWIMS, TONES AND I – Gone gone gone: pure io me ne vorrei solo andare, andare, andare… purtroppo (per me) l’unico posto in cui vado è solo af*******
ROSE VILLAIN – Io, me ed altri guai: eh, sapiss i mia… (trad.: eh, sapessi i miei). Mi fermo qua e mi taccio per buona creanza (educazione).
MÅNESKIN – Zitti e buoni/DEODATO – Fai rumore: e metteteve d’accordo pure voi, ché qua già non sappiamo più che pesci pigliare
THE KOLORS – Tu con chi fai l’amore?: ma che te frega????
ULTIMO – Acquario: Piacere, io Ariete. C’ama fa? (Trad: che dobbiamo fare?)
E queste sono solo le canzoni, o perlomeno quelle che vanno per la maggiore in radio…perché poi quanto a pseudonimi e nomi d’arte ce n’è per tutti i gusti…
LAZZA (ma te poi chiama’ lazza ché mi ricordi episodi poco felici sulla tazza che ho nel bagno e che nulla a che vedere con quella che ho riposta nella credenza per bere il caffè?)
MR.RAIN (che razza di nome è? Ti facevi chiamare Mr. Muscolo Idraulico Gel era meglio, almeno faceva ridere ed era simpatico come Tony Pitony. Ma chi è ‘sto Tony Pitony, se po sape’?)
ERNIA (cioè, uno accende la radio per distrarsi da problemi e preoccupazioni quotidiane e cosa sente annunciarsi come prima cosa? Il nome di un cantante che porta il nome di una patologia!)
IRAMA (non l’ho capito)
AKA7even (Tsamina mina, eh eh/Waka waka eh eh/Tsamina mina zangalewa/anawa-a-a/Tsamina mina, eh eh/Waka waka eh eh/)²
ARIETE (pure io, con ascendente Leone)
BNKR44 (Rebus: frase 6, 4, 44)
SFERA EBBASTA (e basta va’, che è meglio)
BAMBOLE DI PEZZA (e meno male che almeno queste non so’ di plastica come certe facce che se vedono in giro)
CHIAMAMIFARO (a me buttami dalla finestra)
DITONELLAPIAGA (non mi far essere scurrile)
BRESH (veramente io mi trovo bene col Dash)
CHIELLO (e chest)³
FULMINACCI (eh, che te possino…)
CALCUTTA (e mettemose pure Santiago di Compostela)
TREDICI PIETRO (Charlie Fiat 126 blu, il mio “Topolino” da più di cinquant’anni)
TROPICO (del Cancro pure tu? Ma manco ‘o sai tu chi lo ha scritto ‘sto romanzo)⁴
RKOMI (piacere, Sgorbio)
BIONDO (Mora con qualche sfumatura di roscio)
PLASMA (ma perché nun te chiami Siero?)
TORMENTO (non sei solo fratello, io Addolorata)
SENZA CRI (pure io senza sale ché c’ho la pressione alta)
BABY GANG (vuoi l’applauso?)
LA MESSA (LA PREDICA nun ve piaceva?)
SALMO (questi manco hanno fatto er catechismo quanno andavano alle scole e basta un nome per sentirsi Santi, beati loro!)
Insomma nomi che abbiano un po’ di senso non ce ne sono.
Mi piacerebbe sapere chi è che consiglia questi pseudonimi, se si tratta di un amico, di un agente, un parente (come Tananai il cui nome d’arte è stato, come dire, scelto dal nonno) oppure se a creare questi nickname siano i diretti interessati, i cui biglietti da visita dicono già tutto.
23.02.2026
¹ "Vuoi essere tu la padrona della tua storia? E allora sei tu che devi decidere." (cit. da La Sonnambula, edito da Bompiani).
² Waka waka (This time for Africa), brano di Shakira, 2010.
³ Trad.: e questo.
⁴ Tropico del Cancro, romanzo di Henry Miller del 1934.