Charlie Brown
"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)
Ho aiutato un’anziana
ad attraversare la strada.
Con un certo imbarazzo
mi ha chiesto il braccio,
la paura di morire le strabuzzava gli occhi
era forse dalla solitudine che stava scappando?
Una bambina fu spintonata in una cabina telefonica
solo il mio sprezzo
urlato a pieni polmoni
mise in fuga la banda di ragazzini
che le avevano perpetrato il torto.
La mia compagna accanto non mosse un dito
mentre aiutavo la bimba ad alzarsi e ad accertarmi che stesse bene,
quando si allontanò sulle sue gambe
e le chiesi perché non avesse fatto e detto niente
rispose: “Quella è la figlia di un delinquente”.
Ai tavoli di una pasticceria
sto gustando un gelato
una mamma col suo ometto nel passeggino
si avvicina e mi siedono accanto.
Lui mi scruta e mi sorride mentre si sporca il viso e le manine di crema
lo guardo e con gli occhi gli chiedo
Cos’è che vedi che io non riesco a vedere?
Ero ad un passo ad entrare in farmacia
e così pronta a far le scale per raggiungere la portineria
ma il pavimento era bagnato e ho aspettato,
chi era dietro di me aveva allungato il passo
non lo hanno visto l’uomo operoso lì accanto
oppure era diventato un tutt’uno con lo straccio?
E così al teatro, sul bus, in metropolitana
c’è chi mi ferma anche solo per una chiacchiera
chi si scusa per un’informazione che in tanti non sanno più dare
e chi elemosina un po’ d’attenzione
(talvolta, quando la offri, diventi scostumata).
Ti affacci alla finestra delle speranze mentre faccio tutto questo,
e sempre mi chiedo
cosa faresti se mi vedessi? Di me, che penseresti?
Non le conto più le volte che mi sono vergognata
di fronte agli sguardi di chi è bravo a farti sentire inadeguata
ma il mio posto è quello dell’ultima fila
tra i reietti e i dimenticati
non posso cambiarlo, perché non posso cambiarmi.
E ciò mi è insopportabile.
(Charlie)