Charlie Brown
"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei sicuro ?"
"Non ho alcun dubbio!"
(Luciano De Crescenzo)
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In alto a partire da sinistra Monica Bellucci per il calendario GQ 2001 (foto: Gian Paolo Barbieri), Leonardo Di Caprio nella pellicola Celebrity di Woody Allen del 1998, Raoul Bova per Armani, il cantante Damiano David, la pop star Elodie e Can Yaman, attore e modello turco
«A fare che?» domandavi davanti alla libreria del tuo studio intento a fare ordine nella stanza e concentrato a sistemare un libro dopo l’altro al posto suo.
«A far diventare semplici anche le cose più complesse e a rendere divertente anche ciò che è noioso da morire»
«Oggi hai voglia di perderti in chiacchiere»
«Non fare il modesto. Com’è che quando si tratta di farti un elogio svii sempre il discorso su altro? Ti imbarazzano i complimenti?»
«Senti chi parla!».
Voilà! Un altro libro infilato nella scansia mentre ti sbocciava un sorriso sulle labbra.
«Lo vedi che lo fai apposta? Perché non ammetti mai le tue capacità e le tue qualità? Gli altri tuoi colleghi lo fanno, anzi muoiono dalla voglia di essere intervistati e prendere parte alle trasmissioni televisive, alle conferenze o a qualche altro evento sfoggiando la loro grande eloquenza per far vedere quanto sono bravi, quanto sono affascinanti, quanto sono belli, simpatici e intelligenti, che il loro bagaglio culturale non è pari a quello di nessun altro, che sono pronti a darti la soluzione a qualsiasi problema, che sono i privilegiati del sapere, che sono al corrente delle dinamiche funzionali dell’universo, che solo loro sono in grado di comprendere gli altri, e che sanno essere persone tanto, tanto magnanime, sensibili e altruiste quando si tratta di difendere i diritti degli altri e della povera gente»
«Tutto quello che penso, tutto quello che ho da dire lo scrivo e l’ho sempre scritto nei miei libri, poi se qualcuno ha piacere di avermi nelle sue trasmissioni ci vado perché sarebbe scortese rifiutarsi di prendere parte ad una discussione»
«Purché la discussione dia buoni frutti e non sia il solito vaniloquio della vanità»
«Che ci vuoi fare? La vanità è una passione della natura umana, tutti chi più e chi meno siamo dei vanitosi. C’è poi chi la ostenta in maniera esagerata, e chi invece la nasconde o sa meglio nasconderla. Come ti ho sempre detto… guai a cadere schiavi delle passioni! Oltretutto, resistere alla vanitas equivale a raggiungere il vertice di ogni saggezza. Ti ricordi di quella volta a cena quando raccontai della leggenda di Erostrato ai nostri ospiti?»
«E come se mi ricordo! Si era imbucata pure quella disgraziata della signora Pontuti a quel convivio»
«Tu hai sempre parole gentili quando si tratta di quella poverina»
«Ma quale poverina Lucia’. Ribadisco: quella una zoccola è, e zoccola resterà»
«Perché devi sempre insultare, dare giudizi affettati senza sapere cosa c’è dietro alle persone, chi sono e cosa stanno passando affidandoti esclusivamente a dei pettegolezzi? Perché? Perché fare pezza da piede la loro sensibilità, trattarle come se non avessero importanza, riversare il tuo odio, sminuirle, solo per il gusto di mostrarti migliore di loro? Davvero ti fa sentire meglio dopo che l’hai offesa?»
No, non mi sento meglio. Hai ragione tu. Perdinci, hai sempre ragione tu.
Sto malissimo Lucia’, divento brutta e cattiva quando insulto. E poi me ne pento.
Insultare qui è diventato un mestiere, lo sai questo? Certo, il dileggio è sempre stato un parassita nel tessuto sociale ma adesso abbiamo raggiunto (o forse no?, dubitare è lecito me lo hai insegnato tu) l’apogeo dell’esagerazione, come se essere esagerati desse più soddisfazioni, come se ci si sentisse più appagati, come se si concorresse ad una gara dove chi più insulta più si mostra “sapiente” dimostrando di essere il custode del Sapere (quale Sapere poi?).
Insultare va di moda. Insultare ormai è la moda. Guai se non aderisci al PDDI (Partito Democratico dell’Insulto, sì perché se tu hai il diritto di offendere è mio diritto contro attaccare): la legge degli Idioti.
Ricordo quando parlavi della misura, del tuo Partito dell’Acqua Tiepida (PAT). Un po’ a ciascuno non fa male a nessuno. Era la regola che ci insegnavano quando eravamo bambini e facevamo i capricci, lamentando a chi dovesse spettare l’ambito premio perché era il più bravo e il più obbediente di tutti i suoi fratelli, sorelle o amichetti. Alla fine “i grandi”, per non creare malumori, accontentavano tutti noi piccini: nessuno se ne tornava a casa o a letto senza aver conquistato la sua piccola parte di premio.
Premio fa rima anche con De Crescenzo… non è strano, Lucia’?
Ma davvero sei tra le nuvole bianche, merletti del cielo, dove la pioggia cola dai fori e con gli orli il sole si diverte a disegnare strane ombre sui pavimenti, tra un angolo e l’altro dei muri delle case, dei lampioni, degli alberi, dei tetti, dei balconi…?
Oppure sei tornato alla tua città, ai tuoi colori, alla tua gente, alle tue canzoni, alle tue poesie e al tuo calore? (Lucia’, niente niente stai sugli spalti dello stadio Maradona in attesa della partita del Napoli che non vedi l’ora di godertela in diretta?)²
Stanno avvenendo cose brutte Lucia’, brutte assai; forse è un bene che tu te ne sia andato prima di tutto questo, prima che scoppiasse la guerra in Iran, in Israele, in Ucraina, prima dell’A.I., prima delle baby gang che imperversano sempre di più nelle strade, degli stupri, dei femminicidi sempre più aggressivi e numerosi, della crisi economica che divampa di giorno in giorno, del COVID che ci ha reso tutti più soli e ha contribuito ad accentuare il fenomeno social/internet/mito di Narciso.
Sai che l’ultimo bersaglio di offesa è stata una soubrette? Che poi la definizione non è neanche esatta perché nella sua carriera non è stata – e non è – solo una soubrette, ma anche una presentatrice, una ballerina, un’attrice, un’indossatrice e una cantante argentina (sì, proprio come Diego). Motivo dell’insulto? La showgirl in questione ha avuto un crash, un down, un failure.
Scusa. Ci sono cascata di nuovo. Ricordo che non hai mai saputo spiegarti il perché di questi “inglesismi” o “americanismi” inseriti di tanto in tanto nella lingua italiana³, ebbene lascia che ti spieghi: la ragazza, da un po’ di tempo, soffre di depressione e di attacchi di panico. I vicini di casa l’hanno sentita urlare nel suo appartamento a Milano… chiedeva aiuto… da quel che riportavano i giornali era sola nel momento in cui ha urlato agli altri la sua disperazione, per fortuna che i soccorsi sono stati tempestivi e così si è potuto subito tradurla in ospedale, ma la fase brutta non è ancora del tutto passata. Ha bisogno di cure, ma soprattutto di conforto, di tanto amore e di attenzioni.
Dopo l’accaduto, i suoi detrattori, i suoi nemici e gli invidiosi hanno strumentalizzato la notizia per farne pezza da piedi. Come sai, questa ragazza è molto bella oltre che essere molto brava e competente nel settore in cui opera. E dove c’è talento, bellezza, successo ma, soprattutto, fortuna – o ciorta per dirla con parole tue – la cosa suscita molta, molta invidia. E cattiveria (ma è cattiveria o stupidità Lucia’?)⁴.
La notizia – che forse in tante agognavano – è stato un pretesto per prendersi gioco di lei, e nel modo più subdolo e abietto.
Hai visto? Hai fatto tanto la smorfiosa e ora che non ti calcola più nessuno, manco quell’altro ex ballerino del tuo ex marito, t’ha preso la depressione
Ben ti sta, mica pretendevi di essere sempre la numero Uno?
C’è di meglio di una come te
Ma quale showgirl e showgirl? Ma quali sono le doti di questa qua, che non sa fare niente! Tra l’altro, non è neanche tutto ‘sto granché!
Questa è la fine che fanno i grandi artisti o chi si crede di essere immortale
Ma guarda un po’, sei caduta dal piedistallo? Poverina!
Ma che pensasse a chi sta veramente male, tipo i bambini ricoverati nei reparti oncologici
Se lo merita, è una pu*****, magari fosse la volta che crepa
Sei brutta, non mi piaci, non mi sei mai piaciuta
Un’altra delle sue trovate per avere visibilità?
Ma non finisce qua, perché non finisce Lucia’ credimi, non finisce mai. Anche dopo il referendum sulla “giustizia” ad un altro attore – uno dei tanti testimonial della campagna referendaria di quei mesi – è stato detto di peggio. C’è stata una vera e propria guerra di odio sui social, e questo solo perché aveva espresso il suo pensiero sul tema che non andava bene a quanti non la pensassero come lui (è cattiveria o stupidità?), un orientamento – quello manifestato dal personaggio – che ha avuto la meglio visto il risultato allo spoglio, e che ha esacerbato la violenza e la frustrazione di chi sperava in un’inversione di rotta del sistema.
C’è chi invece preferisce non dar retta alle critiche, voltando le spalle. Ti chiedo: è da impavidi o da pusillanimi?
So già cosa mi risponderesti, sì… so cosa mi risponderesti.
Nella foto: Vincent Cassell e Monica Bellucci
16.06.2026
(continua)
² «Qualcuno ha detto, non ricordo chi, che sembra che il Paradiso funzioni così: basta pensare un luogo e quello subito si manifesta. Dunque mi trovo dove ho sempre sperato di andare». «Perché, a che luogo hai pensato?». «A Napoli, ovviamente» (tratto da: Chi non muore si rivede di Paola e Luciano De Crescenzo, Mondadori Editore 2026.
³ “Oggi in tanti, non so perché, non riescono a finire una frase se non ci infilano dentro almeno un paio di vocaboli inglesi, o per meglio dire americani. Sarà colpa della globalizzazione, di internet o delle canzoni di successo, certo è che se non parli inglese sei out, cioè, volevo dire, sei fuori” (cit. tratta da Chi non muore si rivede di Paola e Luciano De Crescenzo, Mondadori Editore 2026).
⁴ Ecco la tesi di Socrate: «Praticare il bene è un affare. Se l’uomo non lo persegue, è solo perché non ha la minima idea di dove si trovi il bene. Pertanto non è malvagio, ma ignorante». Ed ecco quella di Eraclito: «Pochissimi sono quelli che valgono, tutti gli altri, pur avendo prestato orecchio, si comportano come i sordi, e anche quando si imbattono nella verità non sono in grado di riconoscerla». Come dire: se un ragazzo lancia i sassi da un cavalcavia sulle macchine in autostrada, non lo fa perché è cattivo o perché è insensibile, o perché non si rende conto che potrebbe ammazzare qualcuno, lo fa solo perché è stupido. Lo stesso dicasi del naziskin che si rapa la testa a zero e va in giro a insultare ebrei o a sprangare extracomunitari: è un cretino, tutto qui. (tratto da: Panta Rei, Mondadori Editore 1997).
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"Io sono un randagio fatto e finito,
per cui non mi è assolutamente mai passato per la testa
l'idea di diventare di qualcuno."
(Hiro Arikawa, Cronache di un gatto viaggiatore Garzanti Editore 2021)
15.06.2026
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Madonna di Loreto o Madonna dei Pellegrini di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1604-1606): fonte: Wikipedia
"Le anime straziate si confortano parlando a Dio,
anche se Dio non vuole ascoltarle, anche se Dio non può esaudirle.
Pensava che la religione è un'assai buona cosa,
per gl'innocenti come per i peccatori
e che, se non l'avessero inventata,
valeva la pena d'inventarla."
(Matilde Serao, Castigo Nemo Editore 2018)
15.06.2026
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"Quando siamo troppo allegri, in realtà siamo infelici.
Quando parliamo troppo, in realtà siamo a disagio.
Quando urliamo, in realtà abbiamo paura.
In realtà... la realtà non è quasi mai come appare."
(Virginia Woolf)
15.06.2026