Per i bambini è la prima fine del mondo.
Per il gattino un nuovo padrone.
Per il cagnolino una nuova padrona.
Per i mobili: scale, fracasso, prendere o lasciare.
Per le pareti i segni dei quadri.
Per i vicini, chiacchiere e noia interrotta.
Per l'auto, meglio se fossero state due.
Per i romanzi e le poesie - ok, vedi tu.
Va peggio con l'enciclopedia e gli apparecchi video,
e poi con quella guida alla scrittura corretta,
dove forse ci sono consigli in merito ai due nomi -
se ancora unirli con la congiunzione «e»,
o se ormai separarli con un punto.
(Wisława Szymborska, La gioia di scrivere Adelphi Editore 2009)